Villa Romana
Situata in località Macerine, a ridosso della moderna Via Tiburtina Valeria, la Villa Romana di Avezzano rappresenta una delle testimonianze più significative di "villa rustica" della zona. Tornata alla luce quasi per caso nel 2005 durante i lavori per la costruzione di un centro commerciale, l’area è stata musealizzata e aperta al pubblico nel 2008.
1. Origini e Storia: Il legame con Alba Fucens
La villa sorse nel II secolo a.C. su un terreno di circa 3.000 metri quadri appartenente all’ager publicus della colonia di Alba Fucens.
Funzione produttiva: Più che una dimora di lusso, nacque come una vera e propria fattoria gestita da coloni per rifornire la popolazione albense di prodotti agricoli.
Sviluppo: Nel corso dei secoli (tra il II e il III d.C.), la struttura fu ampliata e arricchita con elementi di pregio, segno della crescente ricchezza dei proprietari.
L’abbandono: Il sito fu abitato per oltre sette secoli. La sua fine, avvenuta all'inizio del VI secolo d.C., coincide probabilmente con un violento terremoto che devastò l'intera area marsicana.
2. Architettura e Ambienti: Tra Lusso e Lavoro
Oggi il sito è protetto da una moderna copertura in legno e offre un percorso che permette di distinguere chiaramente le due anime della villa:
Il Settore Residenziale (Pars Urbana): Ruota attorno all'atrio centrale, dove si trova l'impluvium per la raccolta dell'acqua piovana. Qui si trovano anche i bagni privati dotati di terme e di un sofisticato sistema di riscaldamento a pavimento (suspensurae).
Il Settore Produttivo (Pars Rustica): Caratterizzato da vasche e cisterne destinate alla lavorazione e allo stoccaggio di olio e vino, inclusi i resti di un antico torchio per la spremitura delle olive.
3. I Tesori d'Arte: Il Mosaico della Vittoria
Il reperto più celebre della villa è senza dubbio il pavimento a mosaico policromo risalente al periodo tra il II e il III secolo d.C. Il pannello centrale raffigura una splendida Vittoria alata alla guida di una biga trainata da cavalli in corsa, testimonianza del livello artistico raggiunto nella dimora.
4. Il Parco Archeologico e i Reperti
Nelle adiacenze del perimetro sono state rinvenute anche alcune tombe del V-VI secolo d.C., che hanno restituito corredi funerari e oggetti ornamentali.
Nota curiosa: In un singolare dialogo tra antico e moderno, molti reperti di uso quotidiano rinvenuti nello scavo — come una vera da pozzo in marmo e oggetti d'ornamento — sono oggi esposti in una teca all'interno dell'adiacente centro commerciale, rendendo la storia accessibile a tutti i passanti.