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Per la prima volta in città il Torch Run di Special Olympics, Di Pangrazio:“Avezzano terra di pace, di sport, di valori e di inclusione”

Pubblicato il 20 febbraio 2026 •

Cerimonia intensa, partecipata e resa ancora più preziosa dai sorrisi degli atleti  Special Olympics. Il viaggio della torcia, simbolo d’integrazione, per la prima  volta nella Marsica e in Abruzzo. Guido Grecchi: “Grazie Avezzano: siamo orgo gliosi di esseri qui”.  

“La luce di Avezzano, oggi, è anche la luce d’Italia. Per la prima volta nella nostra sto ria, abbiamo accolto il viaggio del Torch Run, con vivo entusiasmo da parte di tutta la  nostra comunità: l’inclusione non è una teoria, è una pratica che deve essere appli cata quotidianamente. Noi crediamo fermamente nei valori universali dello sport, che  è sin dall’antichità la prima forma di dialogo di pace tra i popoli. Un ringraziamen to speciale agli atleti che oggi sono qui e a tutti i dirigenti, i docenti e gli studenti delle  nostre meravigliose scuole. La soddisfazione, inoltre, raddoppia visto che saranno le  vette di Ovindoli ad ospitare i Giochi nazionali di quest’anno, ovvero le nostre Do lomiti della Marsica”. Lo ha affermato questa mattina, tra i tanti giovani presenti e di  fronte ad una gremitissima Piazza Risorgimento, il sindaco Giovanni Di Pangrazio, a  margine di un’intensa cerimonia organizzata per l’eccezionale arrivo in città della tor cia olimpica, che accompagna l’avvio dei Giochi Nazionali Invernali Special  Olympics, giunti alla 37esima edizione ed aperti come sempre ad atleti con e senza  disabilità intellettive. Per la prima volta nella loro storia, i Giochi – che comprendono  gare di sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard – coinvol geranno le Regioni del Centro Sud Italia e si terranno ad Ovindoli, dal 2 al 6 marzo.  Special Olympics è il più grande movimento sportivo internazionale dedicato a perso ne con disabilità intellettive, attivo ad oggi in 190 Paesi nel Mondo e dal 1983 in tutte  le Regioni italiane. Questa mattina, 50 runners tra atleti, studenti, volontari, rappresen tanti delle forze dell’ordine e alcuni componenti del Gruppo Sportivo della Polizia  Locale di Avezzano hanno scortato la torcia fino al tripode, posizionato sul sagrato  della Cattedrale dei Marsi, grazie anche all’immancabile collaborazione del Vescovo  dei Marsi, Monsignor Giovanni Massaro.

Ad accenderlo, lo studente Francesco Di  Biase dell’Istituto “Serpieri”, anche lui atleta “speciale”, che ha pronunciato il giuramento Special Olympics: “Fa’ che io vinca, ma se non potrò vincere, fa’ che io sia  coraggioso nel provarci”. “Questo giuramento è, per noi, uno stile di vita – ha asserito  Guido Grecchi, responsabile Special Olympics Abruzzo – che deve riguardare tutta  la società; ognuno di noi ha punti di debolezza, ma Special Olympics sceglie tutti i  giorni di valorizzare le unicità e i punti di forza. Avezzano è “città-manifesto” di in clusione: siamo tutti Unified Sport”. Hanno partecipato anche Roberto Pignalberi,  responsabile del coordinamento “educazione motoria, fisica e sportiva” dell’Ufficio  Scolastico Regionale, il vicesindaco Domenico Di Berardino, il consigliere comunale  Maurizio Seritti e la consigliera comunale Concetta Balsorio, che si è occupata in  prima persona dell’organizzazione. Presente per il Coni Abruzzo, il consigliere dele gato della Provincia dell’Aquila Carmine Silvagni. Accanto a loro, i comandanti del le Forze dell’Ordine. Il corteo è partito dalla sede comunale verso le ore 9, con una  grande accoglienza da parte della cittadinanza. “Il movimento sportivo fu fondato nel  1968 da una donna straordinaria e visionaria, di nome Eunice Kennedy Shriver, il  cui punto di forza, nella vita, fu proprio la sorella Rosemary, giovane donna con una  disabilità intellettiva. – ha concluso Grecchi – Queste due donne, assieme, fecero di  tutto: nuotarono, andarono in barca e nel 1962 inaugurarono il primo campus estivo,  con attività sportive, aperto anche a ragazzi con disabilità intellettive. Sostenne e di mostrò che ogni uomo e ogni donna nella vita ha il diritto di affermarsi come persona.  Un grazie di cuore ad Ignazio De Micco e a Pamela Scipioni, rispettivamente presi dente provinciale Special Olympics e delegata per il settore scuola per l’impegno e la  dedizione”. L’organizzazione di questa mattina è stata possibile anche grazie alla vici nanza di solidi organismi virtuosi e sociali del territorio, quali il dal Lions Club e  la Fondazione Carispaq. Hanno preso parte alla manifestazione anche la Croce Ros sa Italiana, la Protezione Civile, i Runners e gli atleti della società Usa Sporting Club.  Il 24 febbraio, il Torch Run arriverà a Roseto degli Abruzzi. La cerimonia, inco minciata con le note dell’Inno d’Italia, è terminata con un flash mob di piazza, orga nizzato dal gruppo “Amici della danza” in sinergia con i ragazzi dell’associazione  AIPD Marsica (Associazione Italiana persone con sindrome di down). 


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